Come quelli di voi che hanno già avuto modo di giocare al nuovo titolo di Assassin’s Creed (ossia “Shadows”) sapranno, è stata introdotta un’aggiunta, ovvero l’Animus Hub.
Questo Animus Hub è un’interfaccia dalla quale è possibile svolgere varie attività ed in questo articolo sarà analizzata la storia contenuta nei file dell’ “Eredità”, il primo dei cosiddetti progetti (potete trovarli qui) che portano avanti la lore narrativa di Assassin’s Creed per quel che riguarda i tempi moderni.
Prima di immergerci nell’analisi di questi file, è doveroso fare un’importante precisazione:
attualmente non ci è dato sapere con precisione in quale anno ci troviamo con il presente della storia, tenendo sempre bene in mente che con “presente” intendiamo esclusivamente il periodo in cui l’utente dell’Animus EGO usa il dispositivo per rivivere le avventure di Naoe e Yasuke.
Tuttavia, stando a dichiarazioni ufficiali di Ubisoft, il tutto si svolge in un futuro prossimo ancora non specificato ma ad ogni modo, il periodo storico nel quale sono ambientati i file che compongono i progetti – al momento 2 – dell’Animus Hub è successivo all’ultimo periodo presente a noi noto (ovvero le vicende di Layla Hassan) ma è antecedente all’operato di colui che rivive i ricordi di Naoe e Yasuke.
Detto questo, passiamo all’analisi nello specifico.
Il protagonista dell’arco narrativo dell’ “Eredità” è tale Joel Eastman, un inglese originario di Gloucester, figlio dell’archeologo Geoff Eastman il quale faceva parte segretamente di un ordine che, sebbene nel progetto non venga mai apertamente menzionato, dovrebbe essere quello degli Assassini. Fin da bambino Joel ha accompagnato il padre nei suoi viaggi in giro per il mondo (ad esempio in nazioni come Grecia ed Afghanistan) alla ricerca di reperti archeologici da studiare. Da lui aveva imparato molto e una delle cose che gli aveva insegnato era che un avvenimento storico che ci viene tramandato non è che una versione specifica, figlia di un determinato punto di vista, di tale argomento. Geoff di conseguenza provava un forte astio verso l’Abstergo in quanto con i suoi dispositivi (ovvero l’Animus) non solo aveva soppiantato il leggere libri come metodo di apprendimento della storia, ma offriva all’utenza un singolo punto di vista in merito ad ogni avvenimento storico.
Geoff si impegnava tanto nella sua attività da archeologo perché la riteneva l’unica modalità per avere informazioni imparziali e veritiere della storia in quanto l’esperienza offerta dall’Animus era inaffidabile sia perché le memorie genetiche degli individui del passato potevano essere fallaci, sia perché l’Abstergo operava manipolazioni dei ricordi a suo piacimento.
Col passare degli anni, Geoff chiese al figlio di unirsi all’ordine segreto di cui faceva parte ottenendo però un rifiuto in quanto Joel riteneva che mettersi contro l’Abstergo fosse una mossa suicida oltre che inutile.
Questo rifiuto di Joel deluse profondamente Geoff ed i loro rapporti si raffreddarono.
La situazione però cambiò: un giorno Geoff Eastman e Abe White (capo della cellula di cui faceva parte) si infiltrarono nella struttura Abstergo di Hallen’s Bluff dalla quale riuscirono a trafugare informazioni circa un progetto nominato “Mnemosyne” ed il nome di uno dei principali scienziati che ci stava lavorando, un certo dott. Muller.
I due furono però scoperti, Abe fu ucciso mentre Geoff fu ferito ma riuscì a fuggire. La ferita però era troppo grave ma l’archeologo prima di morire riferì al figlio tutto ciò che aveva scoperto chiedendogli di comunicare queste informazioni ad un suo contatto soprannominato “il Gufo”, lasciandogli delle indicazioni per contattarlo: egli si sarebbe dovuto recare in Marocco, a Marrakech, dove avrebbe incontrato un mercante di nome Chafiq Elharar il quale lo avrebbe messo in contatto con la persona indicata dal padre.
Joel partì subito per Marrakech per esaudire le ultime volontà del genitore.
Giunto sul posto, Joel si accorse di essere seguito da qualcuno che però riuscì a seminare; successivamente prese alloggio in un hotel fatiscente.
Mentre attendeva l’orario dell’appuntamento con il mercante, Joel annotò sul suo diario dei dati inerenti la situazione che aveva trovato a Marrakech ossia una situazione climatica alquanto anomala per via di una temperatura con un forte tasso di umidità di oltre 32 gradi. Quest’umidità anomala, nelle settimane antecedenti all’arrivo di Joel, aveva provocato molte morti tra gli abitanti della città marocchina (soprattutto fra bambini ed anziani) e per questo il governo aveva imposto il coprifuoco fino alle ore 22:00 pertanto Joel poteva uscire dall’albergo solo dopo le 10 di sera.
Passate le 22, Joel si recò in un suq (ovvero un mercato) nel centro della città ma a sua insaputa 2 agenti presumibilmente dell’Abstergo di nome Hamza Belkacem e Idrissi lo individuarono e si avvicinarono a lui con l’intento di arrestarlo ma lui scappò perché allertato dal mercante.
I due inseguirono Joel all’interno del suq ed Idrissi riuscì a raggiungerlo e ad affrontarlo ma all’improvviso Joel gli sparò ferendolo e pertanto Hamza dové soccorrerlo permettendo a Joel di far perdere le proprie tracce.
Tornato in hotel sano e salvo, Joel ricevette la chiamata da parte di una donna, ovvero il contatto indicatogli dal padre e soprannominata “il Gufo” il cui vero nome era Tatyana Dane. La donna in un primo momento gli contestò il fatto di aver attirato troppo l’attenzione su di sé, dopodiché gli chiese chi fosse e perché la stava cercando. Dopo che Joel le rispose, lei si meravigliò per la morte di Geoff e dietro il rifiuto di Joel di comunicarle verbalmente le informazioni trafugate dal padre, gli disse di incontrarla entro 5 minuti in un chiosco all’angolo della strada. Se l’uomo avesse tardato, lei se ne sarebbe andata.
Joel raggiunse Tatyana e le riferì il contenuto delle informazioni affidategli dal padre e convinse la donna a coinvolgerlo in qualunque attività sarebbe nata grazie alle informazioni costate la vita al genitore.
Dopo aver lasciato Marrakech, Tatyana contattò Poul Agard, colui che presumibilmente era al comando della cellula della quale faceva parte la donna e gli disse che stava arrivando in compagnia del figlio di Geoff Eastman, Joel; inoltre lo informò sia della morte di Geoff sia del fatto che lo stesso Geoff aveva affidato delle informazioni per loro molto positive al figlio e che quest’ultimo aveva insistito affinché potesse far parte della missione che avevano in mente.
Di fronte alla riluttanza di Poul alla notizia dell’aggregarsi di Joel a loro, Tatyana gli fece notare che c’era sempre bisogno di nuove reclute in quanto non ne erano rimasti in tanti e a maggior ragione, nel caso di Joel, si trattava di una persona fortemente motivata. Paul acconsentì all’incontrare Joel ma disse a Tatyana che qualora avessero scoperto qualcosa di marcio sul suo conto, lo avrebbero lasciato nel deserto.
Dopo qualche tempo, Joel, unitosi alla cellula di Tatyana, si recò con gli altri in prossimità di un ponte da far saltare in aria in concomitanza del transito di un convoglio Abstergo. La loro missione era quella di rapire il già menzionato dott. Muller. Oltre ai già noti Poul Agard e Tatyana Dane, ci vengono inoltre presentati anche gli altri membri di questa cellula, ovvero: Bas De Jong, Elu Ahoka e Baba Mbuyi.
Joel, vedendo che i membri della cellula non lo coinvolgevano durante la fase di ripasso del piano, se ne lamentò aggiungendo che lui non poteva essere escluso da questa operazione perché le informazioni decisive gliele aveva fornite lui ed inoltre era il più motivato di tutti in quanto il reperire le informazioni per poter portare a termine questa missione era costato la vita a suo padre.
Tatyana propose di dare un fucile a Joel dato che aveva dimestichezza con l’arma e questi avrebbe fornito fuoco di copertura a distanza agli altri mentre eseguivano il rapimento. Dopo dei dubbi iniziali, Poul acconsentì e invitò tutti a tenersi pronti.
Il piano ebbe successo e mentre il gruppo si allontanava dal luogo del rapimento, Joel ripensò al padre e ai bei momenti trascorsi con lui provando del rimorso per non aver accettato da subito la sua proposta di unirsi con lui alla sua causa. Si chiedeva inoltre se così facendo il padre sarebbe stato ancora vivo.
Nel frattempo, il direttore della struttura Abstergo di Hallen’s Bluff, un tale di nome Ospanov, inviò una lettera di licenziamento a un certo Klein, capo della sicurezza di tale struttura. In questa comunicazione, Ospanov accusava Klein di non aver svolto correttamente il suo lavoro in quanto prima non era riuscito ad impedire il furto delle preziose informazioni riguardanti il progetto “Mnemosyne” da parte di Geoff Eastman ed Abe White e poi non era stato in grado di tenere il dott. Muller al sicuro. La cosa peggiore che Ospanov contestava a Klein era che secondo quest’ultimo i loro nemici non rappresentavano più una minaccia concreta.
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